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¤ AVVERTENZE ¤
scriverò i nomi delle persone che
appaiono nei miei sogni
spero che i diretti interessati
non se la prendano
|
sogni
è tutto quello che c'è...
sono dei frammenti di me
¤ Odi.et.Amo ¤
odio chi non lascia commenti amo chi interpreta i miei sogni
¤ Sostengo che ¤
Le mie idee sono solo mie e comunque qui si parla solo di sogni
¤ Parla con me ¤
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(clickami)
martedì, 26 dicembre 2006
Rientro a Milano dopo Natale e passo in allevamento: ci sono due morti, ma anche se refrigerati non si conserveranno fino alla riapertura dell'università... mi conviene buttarli...
Poi però penso che potrei fare io le autopsie! Ho assistito a parecchie e dovrei essere in grado di eseguirne una, in fondo basta prendere nota di tutto quello che vedo e in caso di alterazioni paticolari di organi posso sempre metterli in formalina nel contenitore che mi ha lasciato tempo fa Giovanni.
Per l'esame a fresco dei megabatteri vado a riesumare il mio vecchio microscopio che mi avevano regalato alle medie, dovrebbe ancora funzionare... è un po' male in arnese ma per quel che serve dovrebbe bastare.
Mi metto al lavoro sul tavolo in allevamento. I due corpi non presentano niente di particolare, comunque raccolgo qualche campione. All'inizio ho un po' di dubbi su come fare a separare gli organi dei due amimali, poi però mi dico che tanto devo prendere il cuore di uno e il fegato (credo) dell'altro, quindi non ci sono problemi...
Valiachan alle ore
17:09
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lunedì, 18 dicembre 2006
Sono Sun di Lost.
Io e mio marito Jin dobbiamo scappare perchè siamo accusati ingiustamente di un crimine, ma tutte le prove sono a nostro sfavore!
Con l'aiuto di mio suocero riusciamo ad abbandonare la Korea e trovare asilo in Giappone ma durante il viaggio ci perdiamo di vista e solo io riesco a partire...
Ora sono Jin, sono riuscit a trovare rifugio con mio padre in una casa fuori città.
Riesco a mettermi in contatto telefonico con Sun che è appena arrivata in Giappone.
Lei è spaventata: ha paura per me, mi implora in lacrime di fare attenzione, di non farmi scoprire!
"Sta trnaquilla! C'è un'ora di fuso orario tra Korea e Giappone: la polizia non verrà avvertita subito e farò in tempo a raggiungerti!"
Sul finire della frase il mio sguardo infinitamente triste incontra quello di mio padre: sappiamo entrambi che sto mentendo...
Background
ieri ho visto Lost ^^'
Valiachan alle ore
12:21
link | guardo troppa tv | commenti (3)
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Era già da un pò che ci pensavo, molti me l'avevano fatto notare, alla fine ho deciso di mettermi in commercio anch'io!
Il mio primo cliente: un uomo qualunque.
Avrà poco più di quarant'anni, i capelli leggermente brizzolati, sovrappeso, abbigliamento non degno di nota, ha con sé un portatile.
Dice di essere in trasferta per lavoro.
Mi porta in un albergo a ore; raggiunta la nostra stanza, mi chiede conferma del prezzo: 200€.
Mi chiede uno sconto, ma sono irremovibile.
Consumiamo in piedi: mi tiene ferma per i polsi con la faccia contro la parete.
Più tardi mentre ci rivestiamo bussano alla porta: è il commesso dell.albergo che deve rifare la stanza.
Vedendo la mia guepiere nera, mi chiede se può fare il prossimo giro.
200€.
Va bene.
Allora è inutile che lasci la stanza.
Dico al ragazzo di aspettare intanto che mi faccio pagare.
Il primo cliente mi dice di non avere abbastanza contante. In contemporanea bussano di nuovo alla porta: è la proprietaria dell'albergo.
Mi chiede qualcosa, il mio cliente si fa largo e chiede se può andare al banco e usare il bancomat per prelevare, la proprietari dice di sì lui si allontana.
Ho un pessimo presentimento, guardo in faccia il cliente e la sua espressione colpevole mi rivela le sue intenzioni!
Inizia a correre: scappa!
Lo inseguo con indosso il mio lungo cappotto grigio.
Giù per le scale, in strada tra le macchine e le persone.
Ha un discreto vantaggio rispetto a me
“Fermati, maledetto bastardo! Mi devi pagare! Dammi i miei soldi!”
Dopo un po’ riesco a raggiungerlo e lo atterro con un calcio. Lo perquisisco fino a trovare il suo portafogli, controllo se ci sono dei soldi e corro via diretta all’albergo.
Arrivata davanti all’albergo tiro fuori i soldi: sono 4 pezzi da 50 e 2 da 20.
Dovrei prendere sono i 200 che mi spettano, ma poi penso che vista la corsa che mi ha costretta a fare, mi merito tutti i 240€!
Entro e lascio sul banco della reception il portafogli dicendo alla proprietaria di consegnarlo al tizio di prima, che prima a poi verrà a reclamarlo, e vado in camera.
Mentre salgo le scale intravedo un poliziotto entrare con un pastore tedesco al guinzaglio.
“Mi scusi, durante un inseguimento abbiamo scoperto tracce di droga che portano a questo albergo. Posso sapere quante stanze avete al momento occupate?”
Mentre mi allontano sento la proprietaria rispondere malignamente che c’è solo la numero 84; vengo assalita da un brutto presentimento!
Dopo tre rampe di scale, corro verso la mia stanza che si trova in fondo a un corridoio.
mi accorgo subito che c’è qualcosa che non va!
La moquette del corridoio è stata rimossa e ammassata in fondo al corridoio in tanti pezzi tipo tappetini di finta erba da terrario.
Arrivata davanti alla porta cerco il numero, ma non lo trovo! Poi riaccorgo che c’è una specie di patina sulla porta e la rimuovo, sotto trovo un lungo numero con le cifre scritte molto in piccolo e che finisce con 84!
Ce l’hanno proprio con me!
Forzo la porta per entrare, perché i tappetini mi ostacolano.
Una volta entrata trovo il ragazzo che mi stava aspettando e gli dico che bisogna scappare, perché ci stanno alle calcagna.
Cercando una via di fuga, guardo fuori dalla finestra: siamo ad un piano alto i tetti degli edifici vicini sono più bassi: ce la posso fare!
Apro la finestra e dico al ragazzo di seguirmi, in quel momento bussano alla porta chiedendo di entrare.
Prendo la rincorsa e spicco il balzo non appena il piede tocca il cornicione, ma la distanza si rivela maggiore di quanto avessi preventivato!
Tutto sembra muoversi al rallentatore e i suoni sono ovattati.
Dentro di me penso: “Non ce la farò mai! Non ce la farò!”
Finché non atterro incolume sul tetto di fronte e la vita torna a scorrere normalmente.
Mi giro e vedo il ragazzo indeciso sul da farsi, ma quando l’agente di polizia irrompe nella stanza, anche lui tenta il salto, ma capisco subito che non può farcela.
Il ragazzo sta percorrendo il ramo discendente del suo salto che lo porterà a sfracellarsi al suolo.
Vedo l’espressione disperata del suo viso ormai conscio del destino che l’aspetta.
Mi volto per continuare la mia fuga, poi ci ripenso e torno indietro verso il cornicione e mi sporgo ad afferrarlo per un braccio appena in tempo!
Lo isso sul tetto affianco a me con estrema facilità: è come se avessi più forza e capacitò di un normale essere umano…
Il ragazzo è semi sotto shock, quasi non riesce a respirare e muoversi, ma dice: “Grazie mi hai salvato la vita!”
Lo guardo con compassione poi mi volto e continuo la mia corsa solitaria…
Background
mi sa che sto guardando troppe puntante di Heroes ^^'
Valiachan alle ore
00:07
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domenica, 17 dicembre 2006
Sono in Australia in visita dagli Enrichi.
Mi stanno portando per ammirare il panorama su un alto edificio con il corpo lungo e stretto terminate con una larga piattaforma.
Arrivati in cima la piattaforma si stracca e precipitiamo!
Urlo disperata, ma Enrico mi passa affianco dicendo mi di stare calma, basta atterrare dove di posa la piattaforma: “Vedi? C’è una X al centro”
Guardo il disco che è molto più lontano di noi e vedo che ha disegnata una X rossa su campo binaco.
Poi guardo i miei amici che si allontanano sorridenti e divertiti e gli grido dietro:
“Sì ma voi avete il paracadute!”
Guardo Enrica passare facendomi ciao con la mano, ormai sono lontani e cerco di raggiungerli stringendo le braccia al corpo per acquistare velocità e puntando in basso con la testa, poi mi rendo conto di andare troppo veloce: mi schianterò se non rallento!
Cerco di utilizzare la giacca come specie di paracadute, come la tuta ispirata allo scoiattolo volante, riesco a rallentare, ma mi accorgo di essere andata fuori rotta!
allora cerco un’altra struttura che mi possa accogliere attutendo l’urto: vedo una giostra gonfiabile vicino a un ring in un parco e punto in quella direzione.
Sento il vento colpire tutto il mio corpo per via della velocità e ho tanta paura di sfracellarmi: “Non ce la farò! Non ce la farò!”
L’impatto è devastante e la struttura gonfiabile sembra implodere! Poi lentamente si sgonfia e io mi ritrovo sul ring con una persona affianco che mi solleva un braccio: sono vestita da pugile con tanto di guantoni!
Tutti intorno a me applaudono e gridano entusiasti, tra il pubblico vedo anche Enrico sorridere e applaudire
Valiachan alle ore
15:23
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Sogno di ieri sabato 16 dicembre 2006 Sono assieme a Michele in un negozio: una di quelle rosticcerie-panetterie che vendono la pizza al trancio.
Osserviamo la vetrina del banco, lui deve decidere cosa prendere, la prima parte con alimenti da rosticceria la passa subito poi si ferma rassegnato davanti alla pizza e fa cenno alla signora dietro al banco di dargliene un trancio. Io gli sorrido e col dito disegno in aria una una L, allora lui dice:
“Mi dia la parte con l’angolo”
poi rivolto a me aggiunge mestamente schifato
“che mi fa schifo”
“Ma perché l’hai preso allora? Mi spiace se l’hai fatto per me!”
La parte d’angolo è la mia preferita ;_; caspita e ci hanno dato pure un angolo brutto: tutto pasta e niente pomodoro >_<
La signora dietro il bancone, una donna tarchiata con la retina per i capelli in testa, interrompe i miei pensieri contriti dicendo “focaccia con la ricotta!” e porgendoci un piatto contenente una fetta triangolare di focaccia alta con sopra una cucchiaiata di ricotta fresca.
Guardo stolidamente la pietanza, ma no ho il tempo di replicare che una voce squillante alle mie spalle dice:
“È mia! È per me!”
Voltandomi mi trovo di fronte a una sorridente Deborah, con in mano un po’ di lattine prese al reparto frigo.
“Scusate, eccomi qua! Allora come va?”
Suona un campanello: la signora ci dice che abbiamo vinto un premio e ci consegna un grosso salvadanaio di plastica che riproduce una lattina di birra bianca e azzurra, la prendo con due mani e guardo perplessa Michele che con tono lamentoso mi dice:
“Che me ne faccio?”
Deborah entusiasta afferma:
“La prendo io per la mia collezione! Starà benissimo” :D
Valiachan alle ore
14:51
link | michele, deborah | commenti
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martedì, 12 dicembre 2006
Sono un medico specializzando (tipo Grey’s anatomy) miei compagni/colleghi sono Silvia, Chiara ed Andrea. Background
Stiamo girando per i corridoi dell’ospedale per la visita ai pazienti e incontriamo Tiziana e Pasquale che stanno parlando fitto di qualcosa; mi avvicino per salutarmi e lei mi dice:
“È incredibile! A quelli là non piacciono i frutti di mare! Ti sembra possibile?!”
Mi indica una sala d’aspetto alle sue spalle; incuriosita vado a vedere seguita dagli altri.
Nella sala ci sono degli integralisti islamici che tengono alcune persone in ostaggio sotto la minaccia dei mitra, non sembrano averci notato e noi ci infiliamo di corsa in un corridoio, arrivati alla fine di questo troviamo un altro militante armato ad attenderci, riesco a chiudere la porta che ci separa, ma quello non si fa scrupolo a spararci addosso una raffica di mitra.
Istintivamente ci gettiamo a terra, sento i proiettili sfiorarmi le gambe e vedo i fori che lasciano sul legno della porta. Immagino le lesioni che potrei subire se venissi colpita e resto in posizione fetale paralizzata dal terrore e dalla consapevolezze di trovarci in trappola con gente armata alle estremità del corridoio.
Andrea striscia davanti a noi e poi si alza per proteggerci, ma noi tutte gli gridiamo sconvolte di non farlo!
“È inutile! Non vedi che comunque sparano alto? Se stiamo a terra non ci possono colpire, ma se ti alzi ti centrano di sicuro!”
Chiara, che ora è la più vicina a lui, lo implora in lacrime: “Ti prego Andrea non farlo! Torna giù! Ti ho sempre voluto bene!”
Ma proprio in quel momento esplode una nuova raffica di colpi che lo colpiscono alle spalle, ma non sembrano provocargli alcun danno, noi ragazze comunque urliamo sconvolte e ci mettiamo a correre verso la sala d’attesa, il corridoio è buio e la sala illuminata tanto che quando ci arriviamo siamo abbagliate dalla luce, ci proteggiamo con le braccia gli occhi abbagliati e non vediamo più niente per alcuni istanti…
Ora siamo seduti a un tavolo rotondo e stiamo guardando un telefilm sui medici (forse sempre Grey’s anatomy): ci sono 4 medici che stanno discutendo degli avvenimenti appena passati e un ragazzo dice “per fortuna che alla fine si è risolto tutto bene!” e abbraccia il suo superiore.
Osservandolo mi accorgo che è Simone e lo dico alle altre: “ma dai che ci fa lì? Credevo fosse andato in Inghilterra a studiare veterinaria, non per fare l’attore”
Simone compare alle mie spalle rispondendomi: “sì era così, ma poi ho avuto questa proposta e alla fine si tratta sempre di medicina”
Silvia chiede a Chiara che fine abbia fatto qualcuno e lei dice che sta arrivando.
Dopo poco intorno a noi compare un’entità fluttuante e semitrasparente verdastra che inizia ad assumere forma umana, in verità solo la testa, mentre il resto del corpo rimane informe.
cerca di dirci qualcosa ma emette solo suoni gorgheggianti e in più gli si gonfia fronte e naso fino ad esplodere con un “toc” come una bolla di bigbabol, per poi riprendere nuovamente la forma del viso.
Silvia esasperata dice “dai Andrea smettila di scherzare e vieni fuori da lì che mi fa impressione!”
Simone è un mio compagno di università
Valiachan alle ore
09:46
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lunedì, 11 dicembre 2006
Sono appena arrivata in montagna, la strada davanti al cancello di casa mia è semi nascosta da neve sporca, fa freddo e sono vestita con abiti pesanti e guanti da sci alle mani.
Apro il cancellino e poi la porta d ‘ingresso.
In casa si sta bene, la temperatura mi permette di restare con un golfino leggero a mezze maniche.
Mi guardo in torno e vedo che il salone è tutto sommato a posto.
Vado di sopra in camera mia, resto un po’ sulla porta con le mani sui fianchi ad osservare la situazione incerta sul da farsi, poi noto in fondo alla stanza una macchia scura sulla moquette rossa!
mi avvicino e vedo che è una macchia di muffa.
(Valia pensiero)“Oh no! E adesso come faccio a toglierla? Per fortuna che Tron non è ancora arrivato! Vabbè che lui è allergico alla polvere mica alla muffa, ma non va bene lo stesso…”
Pulisco la macchia, ma il segno resta, così tolgo tutti i mobili e i letti dalla camera e stendo grandi tappeti persiani per coprire il pavimento, ma la stanza sembra molto più grande di quanto dovrebbe essere e il lavoro si fa pesante.
Vado in corridoio e mi isso sulla finestra che da verso la strada, dove c’è Silvia che sta camminando leggendo un sms sul cellulare.
La chiamo chiedendole di aiutarmi a sistemare la casa.
“Non posso, devo andare a fare i miei esercizi yoga qua dopo la salita prima che tramonti il sole!”
“Ma non avrai freddo lo stesso?”
Lei fa spallucce e continua per la sua strada, io chiudo la finestra e torno a sistemare i letti per farcene stare il più possibile…
Valiachan alle ore
17:06
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sabato, 09 dicembre 2006
Sogno di giovedì 7 dicembre 2006
Mi trovo assieme a Matteo in una versione rivisitata della mia camera in montagna: il letto ha la testata sotto al televisore, di spalle alla porta; è molto comodo e ricco di cuscini.
Siamo abbracciati sdraiati sul letto, ho la testa appoggiata al suo petto, forse lui dice qualcosa allora mi tiro un po' su e gli dico rammaricata "non so cosa regalarti per Natale!" poi mi chino e lo bacio sul collo: la sua pelle è calda e morbida.
Mio padre mi chiama dalle scale: ha bisogno di me per internet -.-'
"Puoi farmi un mail?"
Vado alla porta e grido giù:
"Non adesso! Dopo scendo e la faccio! E poi si dice unA mail! Ora non disturbarmi per un po'!"
Poi la chiudo e torno da Matteo, mi tende il braccio sinistro per farmi tornare nella posizione di prima e poi mi cinge le spalle.
Con voce incerta e imbarazzata riprendo il discorso:
"Dicevamo... se vuoi... se non ti fa senso... posso farti questo come regalo..."
Tiro un po' su la sua maglietta rossa e lo bacio sul ventre attorno all'ombelico, mentre la mia mano scende accarezzandolo sempre più in basso...
Lui mi accarezza i capelli e spinge delicatamente la testa verso il basso, io acconsento docilmente...
Dopo un po' torno a baciarlo sul collo, lui mi alza il mento per baciarmi sulle labbra, ma quando il bacio diventa troppo appassionato, spalanco gli occhi disorientata... (e mi sveglio!)
Background
i miei ormoni si presentano sempre puntuali (anzi ultimamente stanno un po' anticipando) a batter cassa ^^'
certo che la mia psiche è messa proprio male se non mi permette di trovare un etero neanche in sogno -.-'
il titolo è una citazione che alcuni di voi potranno capire ;-P
Valiachan alle ore
17:18
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martedì, 05 dicembre 2006
E' sera e sono in giro per dei viottoli con amici, probabilmetne stiamo dirigendoci a un qualche localino.
Mi suona il cellulare e dul display leggo Darktower
Ma da quand'è che ho il suo numero registrato?! O_o
Rispondo e dall'altra partre del ricevitore sento "ciao sono Daniele"
"sì lo so, dimmi" ^_^
"ho deciso di venire, penso arriverò sabato ma non so dove bisogna trovarci..."
"non ti preoccupare, quando sei in arrivo mi fai uno squillo e ti vengo a prendere! Tanto la stazione è vicina :D Allora ci sentiamo più avanti buona serata!"
Background
il raduno è alle porte *__*
il discorso qui sopra lo volevo fare a Kiki dopo un post che ho letto ieri ^^'
Valiachan alle ore
10:15
link | forum people | commenti (6)
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sabato, 02 dicembre 2006
Sto ascoltando la radio: il dj sta per rendere noto il nome del vincitore di due biglietti per un concerto.
"bene vediamo chi sarà il nostro fortunato ascoltatore che riceverà in omaggio due biglietti per il concerto di Guccini"
La vincitrice sono io!
Vado in redazione a ritirare i biglietti e incontro Guccini che mi fa i complimenti per la vincita e mi dice di andare in camerino da lui dopo il concerto per gli autografi.
Oh no! Ora si aspetterà di vedermi! E io che volevo dare via i biglietti! Ora dovrò andarci per forza, moca posso dirgli che non conosco le sue canzoni... e comunque chi mi porto dietro?
Valiachan alle ore
14:35
link | xyzw | commenti (5)
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