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scriverò i nomi delle persone che appaiono nei miei sogni spero che i diretti interessati non se la prendano

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mercoledì, 27 settembre 2006

Caos

Sono in montagna con la mamma; siamo in partenza e sto caricando la macchina con le valige, nel sistemarle mi chiedo come mai ci sia più spazio che all'andata, quando mi rendo conto di aver dimenticato tutte le gabbiette dei gatti così devo togliere tutti i bagagli e ricominciare da capo!
Finalmeve riesco a salire in auto, ma arrivata in paese la mamma vuole che mi fermi per prendere il pane. Io sarei più del sapere di prenderlo a milano, ma vabbè...
Purtroppo nel posteggio vicino al tomasoni c'è una bancarella di caramelle e dolciumi e faccio una gran fatica a parcheggiare decentemente con la station wagon!
Lungo la strada verso il paese ci sono altre bancarelle e vado a vedere quella più vicina, anche questa vende cibo: salumi e carne secca.
Mi guardo in giro e mi ritrovo in camere mia a Milano, sempre con la bancarella!
Chiedo che diavolo stia succedendo e la padrona dice che intanto che ero via la mamma le aveva affittato la mia stanza, ma di non preoccuparmi perché ora smontano tutto e se ne vanno, detto fatto e in un attimo si dileguano.
Ma io sono preoccupata per tutte le mie cose: se è sparito qualcosa come faccio ad accorgermene con tutto il caos che regna in camera mia?!
Inizio a guardarmi un pò in giro e subito vedo che nella mensolina della scrivania manca un bel po' di roba, tra cui il gattino swarovski.
Anche sopra la libreria mancano una coppia di fedi smaltate che non mi stavano più: c'è ancora la traccia della loro posizione nella polvere! Mi spiace un sacco averle perse perché anche se non erano di valore per ne erano importanti!
Lì affianco noto la traccia dell'orologio e del portafogli di Ste, dev'essere dell'ultima volta che ci siamo visti...
La sera vado a teatro con Chiara V e le racconto un po' le mie vicissitudini e come non va con Ste.
(indossiamo degli aviti da sera molto belli, il mio è color porpora di velluto leggero, con le spalline sottili e la scollatura quadrata e la prima parte della sciena scomperta, lungo fino a coprire i piedi)
Siamo ancora sulle scale dirette alla platea e ho appena finito di dirle che è un po' che non lo sento, quando mi squilla il cellulare.
Rispondo mentre sto ancora finendo la frase con Chiara "...e quindi mi ha detto così! capisci?! pronto?": è lui!
Siccome è in auto e io sono in un semiinterrato, la ricezione e pessima e riesco a capire solo parte del può discorso: "ecco ho chiamato per chiarirci ...bzzz... il cane alla babyritter per una settimana e pensavo ...bzzz... potrebbe ...bzzz... d'altrode ...bzzz... ...ltra puttana ...bzzz... ci s'intende! che ne dici?"
Non sono sicura di aver capito bene a chi si riferisca (anche se sono quasi certa che no ce l'abbiia con me), ma sono incazzata nera e con volto paonazzo rispondo: "vedi di dare della puttana a qualcun'altra!" e gli chiudo il telefono in faccia.
Poi dico a un'esterrefatta Chiara "andiamo!" e senza aspettarla mi dirigo a gran passi verso le scale, sollevando un poco l'orlo dell'abito per non inciampare.

Valiachan alle ore 16:46
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martedì, 26 settembre 2006

In fuga

secondo sogno del 24 settembre 2006

Mi trovo in un villaggio islamico con la mamma e Giorgio.
Stiamo facendo un giro per il centro quando ad un tratto l'atmosfera si fa pesante: tutti scompaiono dalla circolazione e in breve tempo ci ritroviamo soli e con la sensazione di essere spiati.
Ho la netta sensazione che ci stia per succedere qualcosa di brutto: SO che è stata dichiarata la guerra e noi siamo facili bersagli stranieri!
Dico alla mamma di incamminarci il più in fretta possibile verso l'albergo dove saremo al sicuro.
Purtroppo la struttura si trova in cima a una ripida salita e la mamma non ce la fa a starci dietro inoltre le fanno male i piedi per via delle scarpe!
Le dico di togliersele e camminare scalza, ma non riesce ad andare più veloce per via dei ciottoli che le fanno male.
Allora dico a Giorgio di aiutarmi a trasportarla prendendola ognuno per un braccio quasi a sollevara di peso.
Lungo il percorso vedo, seminascosti dietro cespugli e rocce, diversi bambini che ci guardano e puntano contro pistole giocattolo deridendoci con cattiveria.
Il timore per le nostre vive aumenta sempre più, soprattutto per la mamma visto che non ce la fa fisicamente.
Dopo un po'  vediamo l'insegna della metropolitana e lei suggerisce di raggiungere la nostra meta con quel mezzo, io non sono molto convinta della sicurezza di un viaggio su un treno sotto terra (per via dei rischi di attentati), ma d'altronde l'albergo è davvero troppo lontano e ho notato la presenza di uomini armati per niente rassicuranti!
Dico a Giorgio di andare avanti con la mamma mentre io guardo loro le spalle per assicurarmi che non ci segua nessuno.
Sono un po' in ansia mentre li guardo allontanarsi verso la banchina e dopo poco li seguo per non perderli di vista: separarsi non è una buona idea!
Scendendo di corsa le scale, qualcuno alle mie spalle mi chiama "ciao Valia".
Mi volto e vedo kaw tutto tranquillo e sorridente.
Ad occhi sgranati e con fare concitato gli chiedo che ci faccia lì e che non c'è da star sereni! Dobbiamo metterci al sicuro il più in fretta possibile!
Corriamo giù e mio fratello ci viene in contro agitato dicendo che la mamma è salita sul treno sbagliato!
Infatti la vedo seduta dall'altra parte del finestrino di un vagone e, inseguendo il treno, cerco di dirle attraverso il vetro di scendere alla fermata successiva e tornare indietro; sembra aver capito, ma riusciremo a ritrovarci in tempo?

Background
che ansia sti treni ;________;

Valiachan alle ore 16:37
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lunedì, 25 settembre 2006

Forum loco

Sogno di ieri 24 setembre 2006

Sto tornando a casa a piedi e vedo che ci sono i ragazzi del forum che mi stanno aspettando.
Mentre mi avvicino senza fretta vedo Matteo che sta parlando al citofono, probabilmente sta chiedendo di me.
A un tratto volta la testa nella mia direzione e esclama "no, eccola! Sta arrivando! Grazie"
Mi saluta con un sorriso che ricambio, ma sono distratta da una scena che vedo alle sue spalle: kaw è in mezzo alla strada, inginocchiato per terra e legato con le mani dietro la schiena, a torso nudo, con un collare di cuoio nero e borchie a punta!
E Michele lo sta imboccando con un lungo e spesso cucchiaino di plastica viola, somministrandogli dell'omogeneizzato che prende da una grossa ciotola per cani che tiene sotto al braccio O_o'
Tra una cucchiaiata e l'altra Michele passa delicatamente il mignolo lungo il collo di kaw accarezzandogli il pomo d'adamo con un atteggiamento lascivo e godurioso decisamente inquietante... O_O

Background
non vogliatemene ^^' non so perchè il mio subconscio vi faccia interpretare questi ruoli ^^'
cioè perchè scelga proprio voi ^^'
cmq Michele mi ricordava molto Richard Fish di "Ally McBeal" quando tocca il collo delle donne ^^'

Valiachan alle ore 16:35
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domenica, 17 settembre 2006

Autobus

Sogno del 15 Settembre 2006

È sera. Sono nel giardino di un ristorante o un agriturismo, il parcheggio è uno sterrato con ghiaietta di sassolini bianchi. Al centro c'era una fontanella circondata da graziosi cespuglietti.
Arrivo alla mia meta: il bagno.
Dopo poco che sono dentro, la porta si apre e iniziano a salire delle persone e improvvisamente inizia tuto a vibrare. Mi guardo in giro perplessa e preoccupata e realizzò di trovarmi su un autobus in partenza O_O
Pietrificata dallo shock non ho la forza di alzarmi dal water e ormai ci siamo allontanati parecchio dal ristorante!
Guardo fuori dal finestrino per capire dove stiamo andando; dopo un pò mi rendo conto che stiamo facendo il percorso della 93 quindi non dovrei aver problemi a ritrovare il posto.
Arriviamo in una piazza, leggo la targa su cui è scritto "piazza degli ebrei" O_o ma che nome hanno dato?!
Cmq non ho molto tempo per stupirmi perché la fermata si avvicina.
Mi alzo pensando "per fortuna che ho messo la gomma oggi, almeno sono più coperta... che imbarazzo..." ^^'
Una volta scesa dal mezzo vedo che mi trovo su dei binari, sono parecchi e si intersecano come nei pressi delle stazioni ferroviarie.
Sparsi tra questi ci sono i miei amici: saluto Manu che mi dice qualcosa indicando alle mie spalle.
Voltandomi vedo Andrea e un gruppetto di persone intorno a lui: gesticola e fa espressioni buffe mentre racconta qualcosa di divertente. Erminia si volta verso di me sorridente e mi dice qualcosa tipo "finalmente sei arrivata"

Valiachan alle ore 22:05
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giovedì, 14 settembre 2006

Petardi dispettosi

ricordo poco di questo sogno... era molto lungo... ma sono riuscita a raccoglierne solo un frammento

Sto camminando spedita con Erminia per delle stradine di un paesino di montagna, lastricate di ciottoli.
Davanti a noi ci sono dei ragazzini, noi siamo di fretta, non so se dobbiamo raggiungerli o arrivare prima di loro da qualche parte.
Esorto Erminia "forza dobbiamo sbrigarci"
Lei per risposta mi dice di aspettare che prima vuole lanciare i suoi mortaretti: ne lancia un po' a breve distanza da noi, ma non emettono i tipici scoppietti in serie, piuttosto un suonosimile a un "pluff, pluff" ^^'
Indignata si volta verso i ragazzini, le cui guerre scoppiettano alegramente, e dice "perchè le mie non funzionano?!"

Valiachan alle ore 23:55
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mercoledì, 06 settembre 2006

Guerra

Sogno del 4 Agosto 2006

Sono a Ischia assieme a un gruppo di persone.
Siamo suddivisi in più macchine che ci stanno portando da qualche parte.
Sono nella prima vettura, una specie di camioncino stracarico, mi sembra di trovarmi in un basso bestiame.
Guardando fuori vedo che stiamo andando sempre più in alto e la strada si fa ripida.
Esclamo soddisfatta ¨ho capito andiamo sull'Epomeo!¨
Ma l'ambiente circostante non è come lo ricordo: iniziano a vedersi delle costruzioni tutte addossate tra loro fatte di piccoli mattoni rossi, che sembrano sbucare direttamente dalla roccia della montagna.
Con noi c'è il capo che ha organizzato il tutto: il suo aspetto ricorda quello degli Indio e il nostro viaggio non si tratta di una gita, ci stanno portando nel luogo in cui verremo addestrati come milizie per il combattimento.
Finito il viaggio ci radunano tutti in uno spiazzo (che sembra la corte del palazzo dove vivo) dove il capo ci spiega quel che dobbiamo fare.
Ci mostra un'arma: una lunga asta che termina con una larga lama di legno. Dovremo imparare ad usarla e soprattutto a costruirla, perché non ce ne sono abbastanza!
Fa passare l'arma tra di noi per poterla esaminare.
Manu osservandola attentamente dice stupita ¨ma, ma è fatta di legno! Come i banchi di scuola! Come si chiama il materiale?¨
Divertita le rispondo che è compensato e la sua faccia incredula mi fa scoppiare a ridere da folle,  tanto che mi dimeno per terra con le lacrime agli occhi senza riuscire quasi a respirare!
Interviene Raf che prendendomi di mano l'arma ci ammonisce ¨ insomma smettetela di scherzare! Qui non c'è niente da ridere, si tratta di cose serie!¨
Ma io anche se mi sento una cretina non riesco a smettere...
Ora sono in un capanno pieno di attrezzi per lavorare il legno: è parte di casa di Raf.
Mentre lui armeggia con fogli di progetto, arnesi da lavoro e l'arma originale da cui prendere le misure, io seduta su un cumulo di legna ricoperta da un polveroso telo bianco, mi lamento ¨ma perché dovevano proprio assegnarmi lui come compagno...¨
Lui mi dice qualcosa, forse di dargli una mano invece di lagnarmi, ma non sembro molto essere del parere e mi alzo andando a curiosare un po' in giro.
Squilla il cellulare: è Ste. Raf mi chiede chi è e io penso di cogliere l'occasione per pavoneggiarmi un po' davanti a lui, così gli rispondo ¨è il mio ragazzo¨
Dall'altra parte del ricevitore Ste esclama ¨Eh?!? Ma con chi parli? dove sei?¨
¨Sono a casa del mio ex¨ e subito dopo allontano il cellulare da me per lasciar intendere che Ste mi stia strillando dietro...
Dopo poco riavvicino l'apparecchio aggiungendo ¨si ma è solo per lavoro...¨ e mi allontano un po' chiacchierando.
In ogni caso tutta questa pagliacciata non sembra aver affatto colpito Raf, che continua tranquillo a lavorare all'arma di legno, mormorando ¨ho quasi finito, in tempo per la cena!¨.
Ancora al telefono con Ste d'un tratto realizzo che devono già essere le 19 e vengo colta da un attacco di panico!
È tardi! Tra poco lei arriverà e io non voglio assolutamente incontrarla! Devo fuggire!
Saluto sbrigativa Ste e correndo verso l'auto dico a Raf che devo proprio andare.
Lui mi segue chiedendo il motivo di tanta fretta e mi trova in preda a una crisi di nervi perché non riesco a entrare in macchina: nel parcheggio a lisca di pesce due auto si sono posteggiate vicinissime ai miei lati e non posso aprire le portiere.
In quel momento dal cancello dovrà un'auto che poi si ferma vicino a noi. Ne scende una donna, la SUA donna! È vestita sportivamente: indossa jeans, camicietta bianca e un maglioncino chiaro sulle spalle; ha un caschetto biondo.
Mi volto di scatto per non vederla in volto, ma ciò non mi impedisce di sentire la sua voce! (ha un tono molto basso e leggermente roco)
Mi sembra di impazzire! Devo andarmene!
Lei si avvicina e saluta prima Raf poi me, io sempre di spalle la saluto e torno a occuparmi del problema con l'auto...
Finalmente riesco a entrare e chiedo scusa a Raf perché so di essermi comportata male;  non so come, riesco a mettere la macchina in moto e fare manovra stando seduta sul sedile posteriore, con le braccia tese oltre il sedile anteriore e il mento appoggiato alla sua spalliera per raggiungere il volante ^^'
Giunta al cancello, mi fermo per cambiare posizione di guida, ma giunge un'altra macchina e sono costretta di nuovo a spostarmi guidando in quel modo bizzarro.
Delle persone anziane che passano vicino al cancello iniziano a mormorare cose tipo ¨ma guarda questa come guida¨, ¨non c'è più rispetto per niente, figurarsi per il codice della strada¨ -.-'
Nel frattempo io sto litigando con la cintura di sicurezza che non si vuole slacciare! Quando finalmente riesco a liberarmi, un vecchio mi borbotta ancora qualcosa sui giovani d'oggi.
Esco inferocita dall'auto e lo aggredisco verbalmente vomitaneogli addosso tutta la mia frustazione: ¨se ha qualcosa da dire lo faccia apertamente! e non parli senza sapere come stanno le cose! ci sono sempre motivi dietro a qualunque azione! perché non prova a capire prima di giudicare?!¨
Poi sull'orlo delle lacrime salgo in macchina, al posto giusto, e parto: voglio solo andare il più lontano possibile di lì...

Background
che stress -.-' ma quando smetterò di sognarlo?
e perchè la mia psiche è così puerile? ;_;

Valiachan alle ore 17:12
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