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scriverò i nomi delle persone che appaiono nei miei sogni spero che i diretti interessati non se la prendano

sogni
è tutto quello che c'è...
sono dei frammenti di me

¤ Odi.et.Amo ¤

odio chi non lascia commenti amo chi interpreta i miei sogni

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lunedì, 21 agosto 2006

Dove si va?

E' mattina, Ste mi chiama al cellu dicendo di farmi trovare sotto casa della veterinaria che mi passa a prendere.
Con la metro scendo a lambrate e vado alla fermata della 93 ma c'è un sacco di gente e anche se arrivano due filobus, decido di andare a piedi, tanto non sono in ritardo per l'appuntamento, anzi...
Arrivata a destinazione vedo Ste dall'altro lato della strada appoggiato alla portiera: mi saluta sorridente agitando la mano.
Lo raggiungo e mi dice "dai salva su! Standa chi c'è dentro!"
In macchina, sul sedile posteriore c'è il Boti che mi guarda a bocca aperta e lingua penzolante.
"Ma cosa ci fa qui? Perché è con te? E poi dove stiamo andando?"
"Tra poco lo vedrai..." è la sua risposta beffarda.
Partiamo verso il ponte della ferrovia e subito grido "Ma cosa fai?! Stai passando nel percorso dei tram! Non vedi che ci sono i binari?! Esci subito! Poi ti arriva la multa e ti si rovina pure l'auto!"
Tornati sulla strada scansando un paio di auto finalmente riusciamo ad arrivare dove mi voleva portare: un mercato gestito e frequentato per la maggior parte da arabi.
Mi dice di fare un giro a curiosare tra le bancarelle mentre lui resta col Boti.
Mi incammino luogo la fila sul lato sinistro fino a che finiscono le bancarelle.
Per lo più trattano abbigliamento dei loro paesi d'origine con vestiti dai colori pastello semplici e in teoria pratici, ma anche se alcuni capi mi picciono purtroppo non ne trovo uno che mi stia bene...
Sembra sempre che indossi dei sacchi di patate!
Così torno un pò abbattuta verso il punto dove ho lasciato Ste, ma durante il percorso ricevo molti appezzamenti pesanti che mi irritano molto.
Così appena raggiungo Ste prendo il guinzaglio del Boti e lasciandolo cadere a terra dico "Vai! Sbrana!"
Il cane parte all'attacco cacciando minaccioso e in un attimo la piazza si svuota!
Soddisfatta del risultato torno da Ste col cane.
Ho solo un debole pensiero che mi fa sudare freddo: "Per fortuna che non ha morso nessuno davvero..." Ste mi dice di seguirlo a una bancarella sull'altro lato del mercato perché ha visto un vestito che vuole farmi provare.
Arrivati davanti vedo un paio di beh vestiti rossi con delle frange o pizzi neri.
Chiedo se sia uno di quelli (che comunque non mi starebbero mai bene), ma lui dice di no, che il completo che voleva farmi provare è quello appeso in alto.
Già mentre lo tira giù lo guardo come forse pazzo: si tratta di un top e una minigonna jeans...
Guardo Ste corrucciata e gli chiedo piccata "ma tu hai presente come sono le mie gambe?! Mi prendi in giro?"
Lui mi guarda di rimando fiducioso dicendo "Sono sicuro che ti starà benissimo! Provala su!"
Per niente convinta vado comunque in camerino...
Mentre mi cambio Ste mi dice qualcosa da fuori per rassicurarmi, io antinuo a rispondere scettica; ma una volta infilata la gonna vedo che le mie gambe sono diverse e ora anch'io sono diversa: indosso un' abitino bianco aderente e alla coscia ho legata una giarrettiera porta pugnale e pistola!
"Oh no! Sto passando di livello! Ste ci separeranno!"
Ma ormai la piattaforma sta mutando e mi ritrovo tra rovine incas in compagnia di un ragazzino dai capelli sparati in ogni direzione, con indosso tuta e mantello marroni.
"Era ora che arrivassi! Andiamo!" escalma esortandomi a seguirlo per completare la missione...

Background
sto giocando a troppi videogiochi ^^'

Valiachan alle ore 22:44
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Sorpresa... doppia

Sono a casa in stireria.
Suonano alla porta, quando arrivo qualcuno ha già aperto e vedo affacciarsi in cucina Ste sorridente.
Resto a bocca aperta senza parole x l'emozione!
Mi dice, indicando l'enorme valigia rossa, che viene direttamente dall'aereoporto, ma voleva salutarmi per farmi vedere che non si era dimenticato di me!
Gli vado incontro e mentre lo abbraccio vedo che dietro di lui ci sono due suoi colleghi con cui ha fatto il viaggio di lavoro e mi si ghiaccia il sangue nelle vene!
Uno dei due è nientemeno che Raf, con la felpa viola e jeans chiari!
Si guarda in giro imbarazzato, non sapendo dove posare lo sguardo!
L'altro invece è Gabriele.
Vedendolo penso 'devo dirlo a Silvia!'.
Ste mi saluta dicendo che deve proprio andare in ufficio e si incammina verso la porta, ma io lo trattengo per la tasca posteriore dei pantaloni e lo trascino in camera di Giorgio.
Baciandolo sulle labbra gli dico "ma tu sai che quello è il mio ex?!"
Lui mi guarda stupito e esclama "Raffaele?!" Vuole tornare dagli altri a confrontarsi con Raf ma io lo blocco obbligandolo a sedersi sul divano: lo bacio ripetutamente e questa volta anche lui partecipa intraprendente...
Dopo poco però arriva Giorgio dicendo che gli altri stanno chiamando Ste x andare.
Allora mi metto in piedi e seguendo lo sguardo di disappunto di mio fratello noto che sia io e Ste abbiamo i pantaloni slacciati! Lui anche la camicia...
Ci ricomponiamo un pò imbarazzati, ma con sorrisetti maliziosi in viso...

Valiachan alle ore 22:36
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domenica, 20 agosto 2006

A casa e al mare

Sono in camera dei miei, sto mettendo a posto i fumetti, ma non so più dove metterli.
Apro la parte alta degli armadi per metterli nel ripiano sotto alle giacche appese, ma trovo un sacco di polvere rossa, come la terra dei campi da tennis o mattoni disintegrati…
Mi metto a pulire chiamando Giorgio per farmi aiutare, passandomi i manga.
Una volta finito, vado in bagno a lavarmi le mani; dopo poco entra Michele, ci salutiamo e mentre lui davanti al lavandino a lavarsi, lo abbraccio e bacio sul collo, poi gli chiedo quando dovevo andare giù da lui e mi risponde il 12.
“Ma è già passato da una settimana!” esclamo delusa.
Sorridendomi dice “dai vieni!” e mi tende la mano, io la stringo intrecciando le dita con le sue e lo bacio sulle labbra; poi a braccetto oltrepassiamo la porta.
Ora sono in spiaggia stesa sul telo da mare, ma completamente vestita e con le scarpe da ginnastica.
Michele è insieme agli altri e mi chiama esortandomi a raggiungerli e non starmene in disparte, ma io mi sento a disagio…
Dopo un po’  mi lascio convincere, mi alzo e inizio a togliere gli indumenti, però decido di restare con la maglietta color cachi, perché non voglio che mi vedano in costume…
Quando arrivo dagli altri del forum vedo che quasi tutti indossano la maglietta sopra al costume e mi rilasso un po’.
Stanno giocando a pallavolo o forse a palla prigioniera.
Matteo, con indosso una maglietta rossa, mi dice di unirmi a loro, ma io per il momento preferisco restare a guardarli.
Michele, con una maglietta bianca, mi chiede che cos’abbia.
Non rispondo perché vengo distratta dal gioco: Camo e Fullu si stanno contendendo la palla!
Camo (maglietta chiara) corre, tenendo la palla stretta in grembo, verso una palizzata.
Fullu (maglietta rossa a maniche lunghe) la insegue e raggiunge, afferra la palla e cerca di sottrarla all’avversaria, che non cede la presa e in brave dal gioco si passa alla rissa!
Nel frattempo anche gli altri del forum sono sopraggiunti e restano impalati a osservare la scena delle due ragazze che si graffiano e tirano i capelli, finche Matteo facendosi largo tra la folla riesce a separarle mettendosi in mezzo a loro e sgridandole molto contrariato per il loro comportamento…

Background
Declino ogni responsabilità per fatti e persone raffigurate in questo sogno ^^’

Valiachan alle ore 14:57
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venerdì, 18 agosto 2006

Julius dei miracoli

Sono una giovane donna dell’alta società russa di inizio ‘900.
Mio fratello è tornato a casa portando in braccio una ragazza svenuta; al sua risveglio abbiamo capito che era sordo cieca: non si accorge della nostra presenza se non quando la tocchiamo e reagisce violentemente come un animale selvatico braccato.
Sono riuscita a farle indossare uno dei miei vestiti di quando ero bambina e giocavo come un maschiaccio, non tanto tempo fa a dire il vero…
Questa sera devo uscire per andare a un ricevimento, è una serata importante.
In carrozza rifletto sul fatto che quella sera è la prima volta che indosso un vestito da vera signora: tutto fronzoli, pizzi e imbottiture.
Eppure l’abito è nero come se fossi in lutto…
Il cocchiere mi distrae dai mie pensieri: a quanto pare la strada che dovevamo percorrere è bloccata e c’è agitazione in città.
Gli chiedo il motivo di questi disagi e lui risponde:
“è la guerra, signorina. Ormai l’Europa si prepara ad attaccare la nostra patria! Francia e Inghilterra in testa!”
“Come la guerra?!” esclamo ad occhi sbarrati, non riuscendo a razionalizzare un evento a me tanto estraneo…

Background
Per questo sogno, non so perché, ho riesumato una lettura manga di qualche tempo fa, La Finestra di Orfeo (storia drammatica di amori impossibili a cavallo della rivoluzione Russa e Prima Guerra Mondiale, della stessa autrice di Lady Oscar) facendo un bel cocktail con Anna dei Miracoli ^^’

Valiachan alle ore 22:15
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le cliniche

Sogno del 17 agosto 2006

Sono nell’altra clinica con Massimo.
Ho portato con me Micia per fargli vedere come sta bene; lui se l’avvicina e le palpa l’addome, poi dice:
“be’, qui abbiamo un nodulino!”
Riprendendomi la gatta, la controllo e trovo effettivamente un nodulo all’altezza del ginocchio; noto che è anche ulcerato.
Massimo dice che non c’è tempo da perdere e si prepara per l’intervento.
Io non sono per niente d’accordo: il gatto no è neanche a digiuno e poi non voglio che la operi lui, che figura farei se lo venissero a sapere i miei veterinari?!
Riesco a sottrargli la gatta mentre già la sta sottoponendo a tricotomia e corro in clinica.
Arrivata, spiego all’Eli la situazione e lei mi dice che non c’è da preoccuparsi, poi mi porta nella zona degenza e mi dice che non le piacciono le gabbie di Tiziana, mentre le nostre sono più pratiche. Io concordo per quanto riguarda quelle messe in basso, specialmente se contengono gatti “satana”, però una volta che ti ci abitui non sono male…

Valiachan alle ore 22:13
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sacerdozio e neonati

Sogno del 16 agosto 2006

Sono in una specie di scuola alla Hogwards; tutti gli studenti come me indossano lunghe tuniche nere.
Io sono una sacerdotessa guerriera (alla cavalieri dello zodiaco, ma non indosso sempre la maschera), mio compagno di studi e amico e un sacerdote cristiano, dalla corporatura robusta, coi capelli scuri poco sopra le spalle, il viso tondo e un naso imponente.
Siamo molto legati e passiamo molto tempo assieme nonostante i nostri credo siano diversi.
Un pomeriggio passando per il chiostro ci distacchiamo dal nostro gruppo di studi e corriamo verso il giardino più esterno, circondato dalle mura di cinta del monastero che ci ospita. Nella corsa incontriamo una scolaresca che fa lezione all’aperto ai piedi di una statua al centro del giardino, anche se il prof ci guarda con aria di monito, continuiamo la corsa tenendoci per mano e sorridendo della nostra marachella.
Arriviamo a un angolo vicino a una porta chiusa e ci sdraiamo sull’erba facendoci il solletico finchè la situazione diventa tesa quando ci ritroviamo uno sopra all’altra con i volti a pochi centimetri di distanza
“ti prego allontanati” gli dico
“e perché dovrei?” risponde non capendo il motivo del mio disagio
“perché se no va a finire che ti bacio”
a questa rivelazione reagisce sconvolto allontanandosi di colpo e fissandomi costernato.
“ma perché? Non possiamo continuare così?” aggiunge quasi come una supplica
“io no e tu sei un prete, i tuoi voti non ti permettono di…”
“ma io non voglio amare in modo diverso” riferendosi al fatto che non può amare una persona sola più degli altri
“quindi non c’è altra soluzione” aggiungo alzando mi tristemente e oltrepassando la porta lì vicino, alle mie spalle lo sento sussurrare un “no aspetta…” ma non fa nient’altro per fermarmi…
Ora ho l’aspetto di Rossana (kodomo no omocha)
Per potermi mantenere all’esterno della scuola vado a lavorare come infermiera presso un ospedale.
La caposala come primo incarico mi assegna a una partoriente: si tratta di una giovane donna al quinto parto.
Nella stanza i suoi figli, tra i 2 e i 5 anni, giocano a inseguirsi. Io la guardo affranta e lei mi sorride dicendo “fa paura vero? Ma poi è tutto così bello”
Io non sono per niente convinta della sua affermazione e rispondo “non credo che potrei farcela” e tristemente porto la mano al mio ventre come se fossi incinta.
Lei mi guarda disperata e, colta da un attacco di panico, chiede “dici che sto sbagliando?”
La caposala mi sgrida ma io non l’ascolto perché mi accorgo che nel letto affianco c’è un’altra gestante in procinto di partorire: la levatrice è già pronta al suo posto e la vedo tirare per un piedino il corpo perlaceo del neonato.
Nello stesso istante la mia partoriente lancia un grido e il travaglio ha inizio!
La caposala non sembra accorgersene e io accorro in aiuto della giovane donna, ma girando intorno al letto verso il lato delle gambe, scivolo sui liquidi placentari e cado ai piedi del letto.
in quell’istante una forte contrazione espelle in un colpo solo il bambino che riesco ad afferrare, non senza difficoltà per via delle varie sostanze organiche che ricoprono il suo corpicino, prima che sbatta per terra lacerando il cordone ombelicale!
Riuscitami ad alzare depongo il neonato tra le braccia della madre e scappo…

Valiachan alle ore 22:12
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lunedì, 14 agosto 2006

incontri alla fermata

Alla fermata del tram in cairoli, ci sono Lele, Dedo e Kiumars con indosso i gree blu.
Si comportano come se si trovassero nella stanza privata dell'ambulatorio: parlano dei casi del giorno e di questioni interne.
Vado a salutarli e resto con loro, chiedo come mai non ci sia Eli ma non ottenn risposta...
Dedo sta raccontando qualcosa di spiritoso; osservandolo mi accorgo che ha di nuovo tagliato la barba a zero ma il suo mento è strano: contorto e aguzzo O_o'
Poi Kiumars dice che deve fare un salto al decathlon e Dedo si offre di accompagnarlo, così restiamo io e Lele da soli.
Gli chiedo com'è la situazione in clinica e lui risponde un po' risentito
"eh non sarebbe male se ci venissi ad aiutare magari questo sabato!"
Sgranando gli occhi gli faccio presente che non posso andare da loro perché sono già impegnata con Tiziana fino a ferragosto!
Lui sembra ancora più indispettito e mettendosi a braccia conserte ripete
"e così sei impegnata con Tiziana..."

Valiachan alle ore 16:11
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sabato, 12 agosto 2006

La maledizione di Falcon

Sono su un'isola vulcanica in vacanza coi miei parenti.
Mentre gli altri vanno in perlustrazione dell'isola, io resto sdraiata sulla spiaggia lavica a prendere il sole di schiena leggendo un libro.
Davide andando verso il bosco rigoglioso mi chiede se sono proprio sicura di voler restare da sola; gli di sì e di andare a divertirsi tranquillo.
Dopo qualche minuto di totale silenzio e solitudine, la terra trema e dall'acqua del mare a 10 cm dal mio piede destro erutta lava che risale la spiaggia*
Mi alzo di scatto mentre sopraggiungono l'Eu e Davide correndo seguiti da Sergio.
Sono disperata perché papà è andato in gita alle grotte di un isolotto poco distante e temo per lui!
Scrutando il mare vedo un'imbarcazione dirigersi verso di noi fino ad attraccare al piccolo molo di tufo, ma a bordo ci sono solo poche persone sconosciute.
Chiedo notizie di mio padre al traghettatore: è rimasto là sull'isola, non ha voluto tornare.
"Come non ha voluto tornare?! Vada subito a riprenderlo!" gli grido e lo osservo allontanarsi alla volta dell'isolotto che affiora al pelo dell'acqua a qualche centinaio di metri di distanza
Sempre in ansia, mi guardo attorno e vedo che ci siamo raggruppati a semi cerchio guardando verso il mare.
I nuovi arrivati sembrano desiderosi di presentarsi e raccontare la loro esperienza, ma noi siamo troppo preoccupati, gli altri non li degnano di uno sguardo.
Alla fine mi volto verso uno alla mia destra tendendogli la mano per dargli il benvenuto.
Mi dice il suo nome: dev'essere uno studioso inglese, deduco dal suo classico abbigliamento color cachi.
Mi giro verso il centro del cerchio per fare il resto delle presentazioni: alla nostra destra Eu e Davide, alla sinistra Sergio e...
"piacere se ha bisogno di un Andrea noi siamo qua!"
esclama spiritosamente Andrea che tiene un braccio sulle spalle di Falcon.
Lo guardo malissimo e lui toglie immediatametne il braccio.
Avvicinandomi gli dico "non toccare mai questo ragazzo: è MIO!" e detto ciò abbraccio Falcon stretto a me: con la mano sinistra tra i suoi capelli gli faccio appoggiare la testa sulla mia spalla e gli bacio il collo. Sento però il suo corpo irrigidirsi e gli chiedo quale sia il problema.
Risponde: "è che di solito ogni volta che ci vediamo stai male..."

Background
mi sono svegliata x via della sveglia ;_; ma il sogno prometteva di essere ancora parecchio lungo
* forte di solito è il contrario ^^'

Valiachan alle ore 08:29
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giovedì, 10 agosto 2006

incontri

sogno dell'8 agosto 2006

Sono in Israele, il sole si riflette abbagliante sugli edifici chiari.
Sono in una piazza al cui centro una ringhiera delimita un'apertura circolare che permette la vista sulla parte sottostante della città.
Passeggiandoci vicino incontro Orit.
Le chiedo come sta e lei mi dice che è un pò dura ma tutto sommato stanno meglio di altri, l'unica cosa che l'affligge è la lontananza da Sharon che lavora ancora all'estero.
Mentre lo dice la sua espressione diventa sempre più triste, quasi disperata e sull'orlo delle lacrime.

Background
Orit è una mia compagna isrealiana di università, ora che ha finito gli studi è tornata a casa con la famiglia e con tutto quello che si sente in tv son un po' preoccupata é_è
per fortuna che ci sentiamo via mail ^_^ 

Valiachan alle ore 15:16
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martedì, 08 agosto 2006

in fondo al mar...

Sogno del 27 luglio 2006

Sono al mare al largo, sto facendo immersione in profondità con tanto di muta da sub e bombole. Assieme a me ci sono Sergio e il suo amico Marco con la sua ragazza o forse Francesca.
Sopra di noi vedo la chiglia della nostra barca; tutto intorno è luminoso e si sente solo il suono delle bolle emerse dai respiratori.
Ci disperdiamo un pò mentre perlustriamo gli scogli rivestiti di coralli e abitati da svariati pesci.
A un tratto vedo che Marco si sta allontanato, sembra voglia ritornare alla barca d'appoggio: è rivolto verso di noi e ci saluta con la mano, ma solo io sto guardando nella sua direzione.
Alle sue spalle vedo l'acqua farsi torbida come se la sabbia fosse stata smossa all'improvviso...
Ma ora dietro di lui mi sembra di vedere un'ombra, una specie di sagoma avvicinarsi a gran velocità e resto impietrita con gli occhi sbarrati mentre un enorme squalo bianco emerge dalla nube a fauci spalancate e ingoia lo in uno sol boccone! O____O
Dai suoi denti sfugge solo la mano con cui Marco ci salutava...
Ancora incredula e in preda al panico cerco di avvertire Sergio e Francesca che non si sono accorti di niente!
Ma lui mi guarda perplesso senza capire i miei segnali...
Ormai p troppo tardi, non posso guardare! Chiudo gli occhi ripèarandomi con le braccia dall'inevitabile... >_<

Background
mamma che ansia sto sogno! inizia tutto bello tranquillo e poi... ;_;
Cmq devo dire che sono stata suggestionata dal film shark attack, che avevo intravisto qualche giorno prima e di cui ho replicato la scena iniziale in questo sogno ^^'

Valiachan alle ore 12:47
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