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scriverò i nomi delle persone che appaiono nei miei sogni spero che i diretti interessati non se la prendano

sogni
è tutto quello che c'è...
sono dei frammenti di me

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mercoledì, 31 maggio 2006

tiramisù e corse

La madre di Raf  mi ha chiesto andare a curare la casa del figlio per una sera, io non vorrei ma non posso sottrarmi.
Decido di andarci con Stefano, così non sono sola.
In casa ci sediamo sul divano verde a chiacchierare e a un certo punto lui mi dice che ha parlato con un suo amico ginecologo dell’intervento che ho subito e lui gli ha detto che è solo un palliativo e il problema si ripresenterà più volte, cui dovrà seguire un altro intervento, finché diventerò insensibile.
Questa prospettiva mi lascia alquanto abbattuta...
Ste si alza di scatto dicendo che ha dimenticato in auto il tiramisù che mi aveva portato e deve andare a prenderlo prima che si rovini!
Lo accompagno alla porta e aprendola vedo sul pianerottolo Nadia, Ste corre via senza farci caso, mentre lei entra in casa senza tanti complimenti investendomi di parole. Si deve sfogare per qualcosa che le è successo, ma non riesco a capire a che si riferisca, anche se lei sembra convinta che sappia di cosa stia parlando…
Suona il campanello: è Ste con il sorriso sulle labbra e un bel tiramisù da almeno 8 persone in mano!
Alle sue spalle però vedo passare Raf , che ci ignora completamente e si dirige alla porta accanto.
Preoccupata e stupita, perché non capisco né che ci faccia qui, né perché vada da un’altra parte invece che a casa sua, rimango a bocca aperta e Ste mi chiede quale sia il problema.
Gli rispondo indicando Raf , poi dico “volevo presentarti il padrone di casa” Raf si volta verso di noi e sgarbata mente fa un cenno e forse stringe la mano a Ste, poi se ne va di fretta.
Ste mi guarda e chiede “ma è lui?!”
Rientriamo in casa che ora è la mia in montagna, e oltre a Nadia c’è anche l’Eu che mi dice che ho vinto un concorso e devo subito partire con un gruppo di persone: c’è il pulmino che mi aspetta fuori.
Ma io non posso partire così su due piedi! Devo restituire le chiavi di casa!
Chiedo di aspettarmi e corro a casa di Raf per mettere le chiavi nella casella di posta, ma quando sono lì vedo passare il pulmino, che non si ferma a raccogliermi, così inizio a inseguirlo correndo.
Finalmente lo raggiungo all’albergo, ma ormai sono già tutti scesi; inizio a corre per le scale dell’edificio inseguendo il gruppo che continua a non accorgersi della mia assenza, arrivo in alto, ma vedo che ora il gruppo è molto più in basso rispetto a me! Così riprendo a correre in discesa, finché riesco a raggiungerli.
Quando arrivo, ormai senza fiato, tra un respiro e l’atro chiedo “ma perché non mi avete aspettato?!” alcune persone si girano e mi guardano in modo interrogativo…

Background
Nadia è una mia amica d'infanzia, laureata in medicina, che ora vedo molto di redo; nel sogno anche se adulta aveva più l'aspetto di quando eravamo piccole
So che Raf ha effettivamente preso casa, ma questo già da un po'
il divano in montagna è verde

Valiachan alle ore 10:38
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sabato, 27 maggio 2006

troppi omonimi

Sono al cinema, sedute davanti a me ci sono Wild e Bab.
Sto raccontando loro qualcosa del mio passato in cui compare anche Michele.
Wild si gira ed esclama stupita “Michele?!”
Le rispondo ridendo “non quel Michele! Questo!” e tiro verso di me il proprietario del braccio a cui sono aggrappata: il mio amico Michele che mi sorride.
Aggiungo “non è colpa mia se ci sono tanti Michele in giro!”
Mi giro per salutare l’altro Michele, ma mi accorgo che dietro di lui sta prendendo posto Raf col suo gruppo!
Sono sconvolta non solo dalla sua presenza, ma soprattutto dal fatto che ha perso quasi tutti i capelli e ormai è molto simile a suo padre!
Sedendosi mi vede e mi saluta; incredibilmente disinvolta lo saluto a mia volta e vedendo che sta cercando qualcosa nel suo zainetto scuro, gli chiedo sa abbia già il nuovo tvfonino aggiungendo “stupido lg!”
Mi chiede se ho ancora problemi col cellulare e gli rispondo che non è cambiato niente dall’ultimo sms che gli ho mandato…
Finito il film usciamo dalla sala, attraverso le porte di vetro dell’uscita che da sulla strada vedo che c’è anche il gruppo del Raf biondo!
Vengo colta dal panico, mi blocco e cerco di nascondermi pensando “chissà come s’incazza se mi vede… come minimo mi fa una scenata!”
Cerco di defilarmi nascondendomi tra la folla che esce e mi dirigo a destra verso il semaforo; Michele si libera dalla mia stretta, riprendendo possesso del suo braccio, ed va a salutare il Raf biondo e gli altri.
Mentre aspetto di poter passare Michele mi chiama agitando le braccia da dietro una ressa di persone, ma non è difficile individuarlo.
Mi raggiunge e vedo che trasporta una cassa da 12 bottiglie di vino.
Davanti a noi ci sono due ragazze straniere, slave credo che discutono chiassosamente. Una spinge l’altra più bassa in direzione di Michele, che riesce ad alzare la cassa in alto in modo da non urtare la donna, poi le poggia sulla testa il fondo della cassa per dirle di spostarsi da lì che non riuscirà a reggere in quella posizione per molto…
Le due donne iniziano a rivolgersi minacciosamente nel loro idioma, ma Michele risponde nella loro lingua e le mette a tacere!
Lo guardo stupita e poi andiamo avanti, però arrivo da sola all’auto nel posteggio del cinema, apro il bagagliaio e affianco a me ora c’è Raf che mi sta raccontando qualcosa del nostro passato, il ricordo mi intenerisce, ma poi gli dico che quel tempo ormai è andato.

Valiachan alle ore 11:09
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giovedì, 25 maggio 2006

i nani moretti

Sono in giro per corso Buenos Ayres con Yu e Mas senza guinzaglio. È una bella giornata di sole ma non fa caldo, i cani corrono avanti e indietro tra i piedi delle persone, ogni tanto li perdo di vista e li chiamo.
Entro nel centro Fotocine e trovo Giorgio che porta un grande tagliere con del salame tagliato a fette sottili, ne assaggio una ed è veramente buono!
Giorgio mi dice che è stata la mamma a dirgli di  venire, ma non sapeva quale scegliere… guardo l’etichetta e leggo “salame felino 8€/kg peso 800 gr” penso che sia un po’ caro, però è veramente buono, infatti ormai è finito!
Salutiamo i commessi e usciamo dal negozio che ora è una redazione giornalistica, da cui Silvio Orlano ci rincorre per fermare Giorgio: ci sono ancora dei problemi al lavoro e c’è bisogno del suo aiuto credo o forse si sta solo accertando che sia stato tutto risolto.
Ci raggiunge anche Nanni Moretti dicendo che ha finito e ora deve tornare a Milano (siamo a Roma!), anch’io devo rientrare per aiutare la mamma! Così mi avvicino e chiedo: “scusi Signor Moretti, con che mezzo pensa di andare a Milano?”
Lui mi guarda con aria insofferente e con tono quasi offeso dice: “signor Moretti?”
perplessa penso “forse voleva che gli dessi del tu… ma non potevo certo chiamarlo per nome! Poi che razza di nome è Nanni?!”
Comunque il regista mi risponde dicendo “a benzina”
Allora gli chiedo se può darmi un passaggio.
Senza rispondere verbalmente, mi fa capire che se proprio voglio andare con lui devo darmi una mossa e si dirige spedito verso il parcheggio.
Giorgio e Silvio Orlando mi guardano a bocca aperta e poi Sergio, come se fosse stato sempre presente, mi chiede se sono davvero sicura di voler fare il viaggio con lui da sola.
Io dico che è sicuramente meglio che tornare in treno, ma mi sembrano tutti molto preoccupati…
MI squilla il cellulare: è la mamma che chiede a che punto sono, le dico che sto per partire e che mi accompagnerà Nanni Moretti.
Mi torna alla mente lo scatch in cui Max Tortora interpretava Alberto Srodi che si lamentava dei nani moretti che gli attraversavano la strada e la fatica che faceva per investirli tutti: “bisogna stare attenti a quei nani Moretti!”, e scoppio a ridere
Nel frattempo Moretti sale su una grossa jeep e inizia a fare manovra, Giorgio apre lo sportello di destra e si siede davanti, mentre Sergio prende posto dietro, Silvio Orlando sembra indeciso se salire o meno. Chiedo a Giorgio perché siano saliti in macchina “non dovete restare qui?”.
È vero, non possono venire con me perché hanno delle cose da fare, ma non sembrano molto felici di lasciami partire da sola e continuano a dirmi di fare attenzione!
Cercando di salire sulla jeep, mi accorgo che mi stanno cascando i pantaloni e Silvio Orlando si avvicina per chiedere se ho messo le mutande
O_O’ “certo le ho appena infilate”
“tienitele strette” è il suo consiglio finale
inizio a chiedermi che reputazione abbia Nanni Moretti….

Valiachan alle ore 09:41
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il dado

sogno del 13 maggio 2006

Vado da Michele, entro in camera sua e lo trovo seduto ad un tavolo ingombro di cose, è chino su qualcosa e ha una luce accesa vicino e un braccio metallico che regge una lente di ingrandimento, come se stesse lavorano a un modellino.
Gli chiedo qualcosa restando in piedi alle sue spalle vicino alla porta, lui risponde senza distrarsi dal suo lavoro; poi a un tratto si tira su alzando le braccia per stiracchiarsi, vedo che indossa una visiera verde trasparente e avvicinandomi capisco che stava saldando un circuito.
Coi piedi si da una spinta per raggiungere con la sedia il bancone dietro di lui, da cui prende un piccolo oggetto che mi lancia dicendo “guarda cosa ti ho ritrovato!”
Afferro l’oggetto al volo e aprendo la mano vedo che è un dado da 8; mentre osservo i suoi numeri scritti in rosso (vedo il 6 e l’8) ricordando l’ultima volta che l’ho usato, Michele mi dice qualcosa e io lo guardo sorridendo.
Quando torno a posare lo sguardo sul dado vedo che è molto più grande e con molte più facce!

Ogni sfaccettatura è un triangolo isoscele che fo contribuisce a dare un poliedro che mi ricorda la configurazione a sedia della molecola del glucosio ma tridimensionale.
Tutti i vertici sono smussati e chiedo a Michele cosa sia successo, mi risponde di essere stato lui, così non ci sono più problemi quando lo si tira: non dovrebbero più uscire sempre gli stessi numeri…

 

Valiachan alle ore 09:39
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venerdì, 12 maggio 2006

al bivio

Vado a Praga con Fullu e Martyz, quando arriviamo in albergo le saluto per lasciarle sole, tornerò più avantia prenderle.
Salgono gli scalini che portano all'ingresso dove una receptionista le accoglie, Martyz si fa avanti per presentarsi e in italiano dice che hanno prenotato ua stanza, ma la donna la guarda perplessa e poi risponde che capisce solo il bergamasco!
Vedendo la scena, dico "ragazze ma non potevate scegliere un posto dove almeno conoscevate la lingua?"
Fullu si innervosisce, prende Martyz per mano e la porta dentro per parlare con qualcun altro.

Fullu e Martyz passeggiano per un bosco lungo sentieri ben tracciati; Martyz è nervosa e cammina rapida lasciando Fullu indietro, a un certo punto arriva a un bivio: la stada continua in piano, ma sulla destra parte un percorso in salita. Martyz lo prende senza esitazione, senza dar segno di ascoltare Fullu che le chiede di aspettarla.
Quando Fullu arriva al bivio Martyz si volta corrucciata, ma in quel momento si accorge che nel sentiero sottostante stanno arrivando due ragazzi: li conosce e la sua reazione istintiva è quella di accucciarsi il più possibile dietro ai cespugli per non varsi vedere e poterli spiare.

...
di qui partiva un intrigo internazionale molto avvincente che purtroppo non ricordo ;_; e aveva pure il finale T_T
che nervi quando succede così...
l'unica soca che ricordo è:

Martyz si sveglia in camera, trova un foglio a righe su cui sono appuntati dei nomi e realizza che la passeggiata nel bosco e l'avventura erano solo un sogno!

Valiachan alle ore 10:25
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non accetta

Primo sogno diieri 11 maggio 2006

Sono seduta a un tavolo a casa di Nino, io e lui stiamo parlando o meglio io sto ascoltando lui che mi racconta le sue ultime avventure, a un certo punto dice qualcosa e io mi allungo sul tavolo per raggiungere il suo avambraccio che afferro con entrambe le mani, come un rapace, e resto così semisdraiata sul tavolo. Osservandolo mentre parla mi accorgo che è ingrassato, anzi sta ingrassando!
Più parla più si gonfia!
Il suono della sua voce ha comunque un effetto ipnotico su di me e in breve mi addormento.
Mi sveglio di soprassalto quando qualcuno bussa alla porta e Nino si alza per andare ad aprire: sono tre suoi amici, uno basso di statura entra in casa, mentre gli altri due, uno dei quali è Giacomo, restano sulla porta a parlare con Nino, che ora è tornato normale.
Il ragazzo che è entrato viene verso di me e mi guarda con ostilità, si siede al tavolo con un piatto di ceci crudi: ne prende uno con le dita e osservandolo mi dice "tu cosa ci fai qui?" poi lascia cadere il legume che colpendo il piatto fa rumore e mi fissa come per dire "questo non è il tuo territorio".
Mi volto verso Nino, che però mi da le spalle e vedo che anche i due ragazzi sulla porta mi stanno fissando come se fossi il nemico...

Valiachan alle ore 10:20
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biro e forchetta

secondo sogno di ieri 11 maggio 2006

Sono in un locale con Enrica e Enrico, stiamo aspettando che arrivino le nostre ordinazioni e intanto chiacchieriamo.
Enrica mi mostra una biro bianca che ha all'estremita che non scrive un dispositivo che cambia colore e forma: un prisma  che lampeggia alternando rosso e blu per poi divenire un crisantemo bianco...
Osservo con stupore la biro che Enrica mi passa e Enrico mi chiede se ne voglia una anch'io, facendo il gesto di prenderne n'altra dllo zaino; gli rispondo di no perchè è un po' ingombrante e che la sto solo studiando.
Controllo il mio zaino a terra: è aperto e temo che mi abbiano preso qualcosa, ma controllando mi assicuro che ci sia tutto: portafogli, macchian cellulare, cellulari...
Un cameriere arriva portando i nostri piatti, quando mette il mio sul tavolo si scusa dicendo che sono finite le posate e che dovrò aspettare un po', poi vedendo la biro che ho in mano dice "può mangiare servendosi di questa", prende la biro e preme il fiore sul piatto in modo che il contenuto resti tra i petali del fiore e poi cerce di imboccarmi.
Gli tolgo la biro di mano e gli dico offesa e sbalordita: "ma come si permette?! che modi sono?!"
Mi alzo e esco dal locale diretta al bar lì vicino dove chiedo una forchetta di plastica, che però non mi possono dare da sola, così sono costretta a comprare un panino da 1.80€
Torno al locale e informo gli altri della spesa che ho dovuto sostenere "per una forchetta di plastica! ma questa la metto sul conto al cameriere!"

Valiachan alle ore 10:16
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domenica, 07 maggio 2006

deliri notturni

primo sogno di oggi

sono in un locale, una specie di pub con lunghi tavoli di legno scuro.
io e i miei compagni siamo seduti  a capotavola nel tavolo in terza fila, stiamo giocando a tabù mi sembra; affianco a noi ci sono altri gruppi di persone che non conosciamo...
proprio quando arriva il mio turno di giocare, qualcuno ci raggiunge al tavolo sedendosi di fronte a me.
Matteo, che è seduto alla mia sinistra, lo saluta con un tono privo di espressione: "ciao Nino"
alzo distrattamente la testa per dire ciao e subito torno a concentrarmi sulla mia carta, ma subito mi blocco e guardo il nuovo arrivato realizzando con occhi sgranati di chi si tratti...
Nino ci guarda con fare sornine ed esclama: "allora, che si dice qui?"
sono sbalordita per la bella sorpesa, salgo sul tavolo gattonando fino a raggiungerlo e sedermi in braccio a lui abbracciandolo di slancio, poi lo bacio più volte in volto continuando a dirgli: "come sono felice! mi sei mancato tanto!"
lui mi dice qualcosa e io lo mordo sul collo, poi torniamo a baciarci...
in un angolo della mia mente si affaccia un pensiero: se c'è Nino, dev'esserci anche Falcon! devo salutere per bene anche lui...
scivolando alla destra di Nino mi metto in piedi affianco alla panca su cui siede, in questo modo mi accorgo che è arrivato in compagnia di altri quattro ragazzi: tre sono in piedi a capotavola e stanno salutando gli altri, uno di loro è Giacomo, il quarto sta dietro al gruppetto, quasi a volersi nascondere: è Falcon.
Nel frattempo Nino ha appoggiato la testa sul mio seno e mi abbraccia, io lo lascio fare amche se vorrei saltare addosso a Falcon, ma mi accorgo di dover andare  in bagno, così dico a Nino che devo allontanarmi ma lui non vuole e mi si aggrappa stretto, io lo tiro su in braccio come fosse un bambino dicendogli che proprio devo andare ma che se vuole può accompagnarmi.
un ragazzo seduto al tavolo affianco a noi vedendo la scena mi lancia un'occhiataccia.
Matteo ci prende in giro dicendo: "da quando hai un koala?"
chiedo ancora a Nino se mi vuole accompagnare, lui mi guarda dubbioso, poi decide di restare a chiacchierare con gli altri.
vado alla ricerca di un bagno, le indicazioni portano a una rampa in discesa; arrivo in un sotterraneo, sembra una caserma abbandonata...
al mio passaggio si accendono traballanti luci al neon che rivelano la presenza di diverse latrine tutte a vista, vedendo che non c'è nessuno in giro e avendone l'urgenza decido di utilizzarne una, ma in quel momento si accende un'altra luce di una stanza affianco alla cui parta sono affacciate diverse persone che mi fissano e una bambina inquietante dice "guardate, la usa davvero!"

Background
per la serie: Nino mi manchi e Falcon sei sempre nei miei pensieri, abbiamo presentato
"deliri notturni di Valia"
cmq alla fine mi sono svegliata perchè dovevo effettivamente andare in bagno ^^'

Valiachan alle ore 23:43
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i miei robot

secondo sogno di oggi

mazinga Z, il grnade mazinga, venus, goldrake sono tutti affacciati ai margini di un canyon semicircolare, sul fondo di questo c'è l'oggetto che attira la loro attenzione, il motivo per cui sono tutti confluiti in quel luogo...
sembrano tutti incerti sul da farsi e restano fermi in una situazione di stallo, quando a un tratto Koji, abbandonando mazinga Z, vola con l'unità centrale verso il fondo del canyon urlando ai suoi compagni:
"insomma, fino a quando vogliamo starcene qui ad aspettare?!"
Jun eclama preoccupata: "fermati Koji! non sappiamo cosa c'è là sotto! potrebbe essere una trappola!"
ma nello stesso istante il velivolo viene investito da un'esplosione al contatto con una barriera energetica che si illumina di riflessi dorati, mentre Koji precipita lasciando una scia di fumo nero.
Tetsuya si precipita col gande mazinga in soccorso del compagno ma anche lui viene respinto dal campo di forza con una violenza tale che si ritrova espulso dal Brian Condor nella polvere.
il pilota si rialza e getta con stizza il suo casco per terra: "basta! andatevene tutti a quel paese! non ho mai voluto prendere il posto di Koji!"

Background
wow reminescenze dei robottoni dell'infanzia ^^'

Valiachan alle ore 22:49
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