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¤ AVVERTENZE ¤
scriverò i nomi delle persone che
appaiono nei miei sogni
spero che i diretti interessati
non se la prendano
|
sogni
è tutto quello che c'è...
sono dei frammenti di me
¤ Odi.et.Amo ¤
odio chi non lascia commenti amo chi interpreta i miei sogni
¤ Sostengo che ¤
Le mie idee sono solo mie e comunque qui si parla solo di sogni
¤ Parla con me ¤
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(clickami)
domenica, 30 aprile 2006
Io, Chiara ed Erminia stiamo salendo i gradini di uscita dalla metropolitana della fermata San Babila. Stiamo discutendo di ragazzi, io sono davanti rispetto a loro.
Quando Chiara dice "per esempio Homar non mi paice proprio! E' così...", mi volto per dirle che non è vero, che è solo un po' timido ma è un ragazzo molto dolce e inoltre non ha visto com'è ora (con la barba)...
ma in quel momento mi accorgo che proprio dietro al nostro gruppetto c'è Homar con la sua 24 ore e la giacca in spalla tenuta con la mano destra.
Allarmata guardo Chiara cercando di fara smettere prima che lui la senta, ma con scarso successo....
Vado a salutarlo e dispiaciuta per quel che ha sentito gli chiedo scusa dicendogli che lei non lo conosce...
Lui risponde "non importa, davvero non fa niente, non è a lei che devo piacere"
Mi guarda piegando dolcemente la testa e sorridendomi. Ricambio il suo sorriso. Lui si piega verso di me e ci baciamo con trasporto. Poi prendendolo a braccetto gli dico "dai, andiamo!" e ci incamminiamo verso gli altri...
Valiachan alle ore
13:42
link | chiara, erminia, homar | commenti (5)
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mercoledì, 26 aprile 2006
sogno del 24 aprile 2006 Cinque persone sono prigioniere in una specie di rifugio le cui pareti sono formate da un fitto intreccio di arbusti. Sono due coppie e un uomo seduti alla giapponese attorno a una lastra di pietra che funge da tavolo. L'uomo single è Enrico Montesano, guarda gli altri un po' sconsolato, quando a un tratto si accorge che dietro la schiena di uno dei suoi compagni qualcosa si muove: è un gatto bianco!
C'è una via d'uscita! Sono finalmente liberi!
Ad uno ad uno escono dall' igloo vegetale e trovano all'esterno la loro duecavalli ricoperta da arbusti, incredibilmente funzionerà ancora? A quanto pare sembra di sì!
Già in tre sono a bordo, mentre il secondo uomo sta per salire alzando lo sguardo vede Montesano aggrappato al ramo dell'albero che sovrasta l'auto, pensa "cosa ci fa lì? era dietro di me...", poi si accorge che è strano: ha le pupille molto dilatate e non sembra umano...
Gli sussurra: "grazie di avermi liberato"
L'uomo è percorso da un brivido (e anch'io ^^') sotto lo sguardo inquietante della creatura, ma subito viene scosso da Montesano che gli batte su una spalla per farlo entrare in auto: ha un aspetto trasandato e dimesso, inoltre ha il riporto (^^')
"Ma com'è possibile?" torna a guardare il ramo: non c'è nessuno...
Dopo qualche tempo vediamo la creatura-Montesano osservare una ragazza.
È notte. Ora sta correndo nella foresta, la sua andatura è molo simile a quella dei gorilla, infatti utilizza le braccia come appoggio per la corsa a quattro zampe...
Porta qualcosa sulla spalla destra, come una specie di sacco. Entra all’igloo e depone la ragazza svenuta sulla lastra di pietra.
Penso che il problema sia il numero delle persone: le due coppie non hanno avuto problemi, perché erano insieme, ma Montesano era solo e quindi incompleto e la forza forse maligna che li aveva imprigionati ha potuto agire su di lui e tramite lui per completarsi.
Dopo breve arrivano sul posto numerose auto della polizia (sembrano quelle francesi dei film di Peter Sellers ne “la pantera rosa”) a sirene spiegate. Tra i vari agenti che intimano la liberazione della ragazza, c’è anche la madre di questa.
L’ostaggio riprende i sensi urla invocando l’aiuto della madre. La creatura è agitata e non sa come fare, non c’è abbastanza tempo… in preda al panico esce e affronta i poliziotti che lo abbattono.
La ragazza è chiusa nella prigione vegetale e non sa come uscire, ma la madre trova un passaggio e riesce a trarla in salvo.
Sono rimaste solo loro due nella radura intorno all’igloo si abbracciano piangendo accasciate a terra, ma c’è qualcosa che non va: la ragazza ora sembra avere la stessa età della madre!
Evidentemente nel covo della creatura il tempo scorre diversamente!
La madre decide di ispezionare la zona e trova poco vicino un grosso albero tra le radici sono scavati due specie di pozzi o vasche con i bordi di mattoni rossi erosi dal tempo e ricoperti di muschio.
Penso che la madre sappia più di quel che dovrebbe…
Supera la prima vasca e indica la seconda alla figlia dicendole di calarcisi dentro perché così ringiovanirà.
La ragazza segue le sue istruzioni, la madre è molto tesa perché sa che devono esser molto rapide: la figlia non deve restare troppo immersa in quella dimensione o ringiovanirà troppo…
Appena arrivata sul fondo tende le braccia verso la madre per farsi tirare su, con un po’ di fatica ce la fanno: è andato tutto bene, l’equilibrio è ristabilito e possono tornare a casa.
Valiachan alle ore
11:30
link | paura, xyzw | commenti (2)
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sabato, 22 aprile 2006
Squilla il cellulere: è la Manu. Chiacchieriamo per un po'. Backgruond
Quando sento che dalla sua parte c'è il suono di un'ambulanza in avvicinamento, me ne stupisco, perchè non credo che sia così frequente sentirlo nella zona dove abita; ma dopo pochi istanti sento che il suono ora si sta avvicinando a me: il mezzo è lungo la strada fuori casa mia!
Perplessa esclamo: "ma allora sei a casa dei tuoi?!"
Lei tranquillamente mi dice di sì, allora le dico che è inutile stare al telefono e vado a trovarla insieme all'Eu.
Quando arrivivamo, ci accoglie sua madre, scusandosi per il disordina, ma stanno facendo degli spostamenti di mobili per ospitare un bel po' di gente...
La Manu dice che utilizzando anche il veccio divano color senape si possono ottenere altri posti letto e forse c'è anche un cassettone che diventa letto sotto al divano, ma sua madre protesta che sono già a un numero elevato e aggiungere alre due o tre persone è un ulteriore carico di lavoro per lei che poi deve pulire tutte le lenzuola.
mia sorella interviene dicendo che tanto le lava la lavatrice, ma la mamma di Manu ribatte che oi le deve stirare!
Prende una pila di lenzuola e le porta sull'asse da stiro per una dimostrazione, anche l'Eu e la Manu si mettono a stirare, ma per quanto ci passino sopra col ferro, le pieghe del tessuto non si distendono, rendendo il lavoro sempre più snervante...
la casa dei genitori della Manu e dietro alla mia ^_^
Valiachan alle ore
09:08
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giovedì, 20 aprile 2006
sogno di ieri 19 aprile 2006 Sto uscendo di fretta da casa perché devo andare in università a sostenere l’esame di patologia aviare: ho scoperto che c’è un appello supplettivo e mi sono iscritta.
Arrivata in università mi accorgo di aver dimenticato il libretto, così chiamo a casa e mi risponde Giorgio che mi dice che sono proprio una disgraziata, ma che non può venire a portarmelo e chiederà all’Eu. Mentre aspetto parlo con la segretaria che mi dice che l’appello a cui mi sono iscritta non è per il mio anno di corso ed è meglio che non mi presenti se non voglio far infuriare la prof…
Quando arriva l’Eu, prendo il libretto scusandomi per averle fatto fare la strada avuto visto che non posso dare l’esame…
Vado all’esercitazione di patologia aviare in sala anatomica, c’è solo la prof per il momento.
Guardo i corpi distesi sui tavoli anatomici e vedo che sono dei grossi salmoni, cosa ci fanno qui? Non dovremmo vedere dei polli?
La prof mi dice qualcosa e mi metto a lavorare sui pesci, dopo un po’ le chiedo cosa stiamo facendo, dopo la sua risposta io mi arrabbio e dico “mi ha fatto venire qui solo per pulirle il pesce per la cena?!”
Le mi guarda perplessa e dice “no, ma già che era qui ne ho approfittato; l’esercitazione la terrà il mio assistente”
Dopo un po’ arriva il resto del gruppo e vedo che c’è anche Enrica, la vado a salutare e mi dice di stare con lei a lavorare su un caso interessante; mentre tutti si concentrano al lato destro del lungo tavolo anatomico, io e lei ci dirigiamo al lato sinistro dove c’è il corpo di un Labrador: ha l’addome disteso a botte; scuotendo l'animale si sente il suono di sciabordio...
Enrica ed io ci guardiamo e lei dice “ascite?”, io “sì può essere, ma potrebbe essere anche rottura della vescica”
Secondo lei è improbabile visto che non ci sono segni di lesioni esterne, ma io le faccio notare che la zampa posteriore sinistra è contusa, in quel momento sopraggiunge l'assistente che conferma la lesione, me dice che l'unico modo per accertarsene è aprire.
Enrica prende il bisturi e, senza guanti, incide lungo la lungo alba fino a separare i piani muscolari rivelando le interiora. Stranamente non c'è presenza di liquidi in addome ma un organo, la milza credo, è molto rigonfio. Lo taglia e vedo all'interno una sostanza fibrinosa e gelatinosa addensata in una camera di neoformazione...
Valiachan alle ore
12:08
link | animali, uni , giorgio, eu , enrica | commenti (6)
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sogno del 4 ottobre 2005 Sto chattando con Tristano e mi accorgo che sulla barra delle applicazioni sta lampeggiando un programma; ci clicko sopra e si apre una finestra di un programma per scaricare, ma oltre ai file in coda c’è uno spazio per chattare e un utente continua a mandarmi lo stesso messaggio: Background
Fabio> ti amo tanto
Mi chiedo se sia Risotto
Molto perplessa gli scrivo “ciao”
Il giorno prima stavo chattando con Tris che mi aveva detto che stava inviando dei file a Risotto…
Valiachan alle ore
12:06
link | tristano, forum people | commenti
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sogno del 25 settembre 2005 Compro un pacchetto di sigarette malboro, con la confezione tutta bianca, e un piccolo accendino verde da regalare a Simone che lavora al bancone della tabaccheria.
Li metto in un sacchetto di carta bianca e glielo do, poi esco dal locale e raggiungo il resto del gruppo.
Valiachan alle ore
12:06
link | forum people | commenti
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sogno del 23 settembre 2005 Sono in clinica e sto cercando di mettere nel trasportino un ferocissimo gatto rosso. Con me ci sono altre persone, ma fanno solo confusione così dico di lasciarmi sola che ci penso io!
Siamo rimaste solo io e Cameron e ci riposiamo un po’ in sala turnisti, le chiedo se ha voglia di controllarmi un nodulo che mi da fastidio al seno sinistro, ma non fa in tempo a rispondermi perché alle mie spalle qualcuno dice “lo farò io!”
Mi giro e vedo Gregory House appoggiato allo stipite della porta.
Si avvicina con fare deciso e si siede di fronte a me, chiedendomi da quanto tempo ho rilevato la neoformazione; gli rispondo dai tempi delle medie…
Lui assume la sua caratteristica espressione sarcastica e dice “vediamo un po’”
Valiachan alle ore
12:05
link | animali, guardo troppa tv, vet | commenti
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sogno del 22 settembre 2005 È sera, sono in giro col gruppo. A un certo punto io e Ivan restiamo in dietro passeggiando a braccetto. Spero che Stefania non se la prenda, ma vedo che è avanti e sta scherzando con gli altri. Background
Ivan mi chiede se mi è arrivato il ciclo e io gli rispondo che dovremmo esserci ormai; lui mi conforta battendomi la mano sull’avambraccio…
Quando mi sono svegliata mi sono accorta che mi era arrivato il ciclo ^^’
Il sogno era molto più lungo e questo era solo un piccolo episodio, ma è l’unico che ricordo.
Valiachan alle ore
12:04
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sogno del 20 settembre 2005 Vedo che Yu ha un ponfo sulla schiena a livello delle scapole. Sposto il pelo per controllare la cute e trovo due zecche, maschio e femmina, unite per la testa. Background
Riesco a staccarle e corro in bagno per gettarle nel water: la femmina, carica di uova, va subito a fondo, mentre il maschio resta a pelo d’acqua e si spinge verso il bordo della tazza per mettersi in salvo.
Tiro lo sciacquone, ma non ottengo risultati, allora apro la vaschetta dello scarico per vedere quale sia il problema: dentro c’è una discarica!
Prendo un secchio o una pentola e la riempio con l’acqua del lavandino e la verso nel water proprio mentre la zecca sta per fuggire…
La sera prima avevo parlato di zecche con Silvia
Valiachan alle ore
12:03
link | animali | commenti
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sogno del 19 settembre 2005 Vado in via Benedetto Marcello a recuperare la mia auto prima che arrivi il mercato; entro in macchina e giro la chiave nel motorino d’accensione, ma non ottengo risultati; riprovo, ma sembra che la batteria sia proprio a terra perché non da alcun segno di vita… Background
Esco dall’auto che si trasforma in una bicicletta; la ruota anteriore è storta con la camera d’aria a vista, anche se piena, e il battistrada spostato in modo strano.
La bici è del tipo “pedalo non pedalo” infatti cerco ancora di metterla in moto…
Qualcuno mi dice che l’unica soluzione è trovare qualcuno che la ripari, allora mi incammino con la bici su per la salita di Clusone (anche se prima ero a Milano…)
Lungo la strada incontro Cesare e gli spiego la situazione; mi dice che il tal negozio Simens ripara le bici, allora gli rispondo che mi dirigevo proprio là, ma lui aggiunge “però oggi è mercoledì”.
non capisco cosa intende e raggiungo il negozio, entro con la bici e mi accorgo che è un fruttivendolo!
comprendo che il mercoledì al posto del “biciclettaio” c’è un’altra attività…
Il proprietario mi conferma il tutto dicendo che ho sbagliato giorno e che devo ritornare, ma io rispondo che devo usare la bici per tornare a Dorga e non posso certo farmela a piedi!
Allora lui, forse impietosito, mi dice di lasciargli la bici e aspettare che farà quel che può…
Esco dal negozio e vedo Cesare e le Jose sulla panca lì vicino, mi sembra che qualcuno li stia intervistando…
Mi vado a sedere l’ vicino a lui, che ora si è messo in posizione semi sdraiata, con la testa appoggiata al grembo di lei e si fa coccolare, mentre racconta col suo fare serafico qualche avventura del passato…
Dice di essere felice perché era da molto che la mamma non lo coccolava….
in verità la Jose era la zia di Cesare, nonchè mia nonna
Valiachan alle ore
12:02
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